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Gran Tour d’Italia, l’Abruzzo: il Montepulciano d’Abruzzo

Gran Tour d’Italia, l’Abruzzo: il Montepulciano d’Abruzzo

Articolo di Patrizia Laquale del blog Maison Lizia.

Sovrastata dal bianco del Gran Sasso, addolcita dal verde delle colline, illuminata dal blu del mare; forte e gentile, bucolica ma moderna è definita la Regione Verde d’Europa per la presenza di Parchi Nazionali e numerose riserve naturali. È l’Abruzzo, terra vocata alla viticoltura grazie alle condizioni di luce, temperature e piovosità.

Vitigno principe e gioiello della regione è il Montepulciano, che occupa oltre il 57% della superfice vitata ed è presente in quasi tutte le denominazioni, declinato nelle versioni rosso, rosato, spumante e passito. Si tratta di un vitigno vigoroso, che regala un vino considerato “di montagna” per la sua forte personalità e per le sue caratteristiche, che ben rispecchiano quelle del territorio che lo ospita.

Culla del Montepulciano è la Valle Peligna; una conca situata ai piedi dei massicci della Majella e del Velino-Sirente, compresa nella provincia dell’Aquila. Ma, in realtà, il vitigno dà il meglio di sé sulle dolci colline del Teramano, dove esprime al massimo le sue doti, tanto da fregiare la zona con la denominazione Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg. Qui, infatti, assorbendo le caratteristiche del terreno, il vino diventa più aromatico, grazie ai profumi delle erbe spontanee, ma anche più terso e polposo.

Gran Tour Abruzzo Montepulciano 2

La denominazione regionale si è arricchita con la vendemmia del 2006 – per la provincia di Pescara – della sottodenominazione Terre dei Vestini e Casauria o Terre di Casauria, mentre con la vendemmia del 2010 – per la provincia di Chieti – è stata riconosciuta la sottozona Teate. Per la provincia de L’Aquila sono state riconosciute le sottozone Terre dei Peligni e Alto Tirino.

Il Montepulciano è un vitigno versatile, che, a seconda del sistema di vinificazione utilizzato, dà vini robusti o delicati, di pronta beva o perfetti per un lungo affinamento. Vini dal piglio rurale, ma con un carattere robusto e aristocratico. I profumi tipici del vitigno comprendono note di spezie, liquirizia, confettura di more, prugne e frutti rossi.
Il colore è rosso rubino intenso; il sapore regala tannini robusti che determinano la struttura, ma che negli anni tendono ad attenuarsi regalando un vino elegante ed equilibrato.

Figlio prediletto del Montepulciano è il Cerasuolo d’Abruzzo Doc, un vino rosato ottenuto dalla vinificazione “in bianco” dell’uva, limitando la fermentazione e il contatto con le bucce. Nasce così un vino piacevole, straordinariamente fresco, delicatamente fruttato con eleganti sentori di frutta fresca rossa, ciliegie, fragoline, frutti di bosco e fini note floreali. Il sapore è secco, intenso e con un retrogusto mandorlato. È un vino da bere fresco soprattutto nelle sere d’estate, davanti a un bel tramonto, accarezzati dalla brezza del mare.

Credits immagini:

Foto di testata: https://www.frontenac.it/vini-abruzzesi/montepulciano-d-abruzzo-doc/
Panoramica: http://binomiowine.com/non-categorizzato/binomio-montepulciano-dabruzzo-4/

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