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Gran Tour d’Italia. La Campania: un capolavoro di fertilità

Gran Tour d’Italia. La Campania: un capolavoro di fertilità

La Campania è la terza regione italiana più popolosa, dopo la Lombardia e il Lazio: con poco meno di quattordicimila chilometri quadrati e quasi sei milioni di abitanti, è anche la regione del sud con la più alta densità. La sua città più nobile, Napoli, è accompagnata da altre quattro provincie minori: Salerno, Benevento, Caserta e Avellino. Con i suoi meravigliosi golfi, inanellati lungo la costa tirrenica, la Campania è tra le più ambite mete turistiche in Europa, oltre che terra ricca di storia e di grandi eccellenze gastronomiche.

Il golfo di Positano

Da un punto di vista morfologico, dunque, oltre alle meravigliose coste punteggiate di località marittime e balneari molto note, la Campania ospita il Vesuvio, il vulcano che ne connota la storia fin dalla sua eruzione più famosa, quella di Pompei del 79 d.C.: case, vie, negozi e persone colti all’improvviso, nella loro quotidianità, dalla catastrofe. Oggi le antiche vestigia di questa città possono essere “rilette” grazie al sito archeologico che ci offre uno spaccato di vita ordinaria dell’epoca. Un sito davvero imperdibile.

La Campania e la sua lunga storia

La storia che accompagna la Campania è varia e ricca di contrasti. Troviamo tracce della cultura dei Sanniti fin dal terzo millennio a.C. Successivamente, anche insediamenti da parte dei Greci, con la nascita delle prime colonie greche nell’ottavo sec. a.C. Dopo la caduta di Roma e dell’Impero Romano, vi giunsero i Longobardi, prima, e i Bizantini, poi. Dal Medioevo ha inizio un lungo periodo di unità politica e la Campania passa dalle dominazioni dei Normanni, al periodo Angioino, seguito dal periodo aragonese, fino a giungere, verso la prima metà dell’Ottocento alla dominazione borbonica. Un lungo periodo, questo, durante il quale Napoli diviene centro di grande valore culturale.

Piazza del Plebiscito a Napoli

Dopo il 1861, anno in cui la Campania venne annessa al Regno d’Italia, si assiste a un progressivo decentramento dell’area campana; e dal secondo dopoguerra anche a una forte emigrazione della popolazione: un ulteriore impoverimento di risorse che non ha favorito il consolidamento economico negli anni del boom economico.

Arrivo in Stazione Centrale da parte di emigranti del Meridione – anno 1969

Produzioni agroalimentari esclusive della Campania

Ma durante il mese del Gran Tour in Campania, la nostra attenzione sarà puntata sulle preziose produzioni agroalimentari che fanno della Campania una delle regioni italiane più interessanti: è proprio nel suo essere stata in passato luogo di grande stratificazione culturale, che la Campania ritrova la cifra dalla sua creatività.

La pizza – secondo il Disciplinare

Prodotti assolutamente esclusivi e identitari, che tutto il mondo riconosce all’unanimità come veri capolavori gastronomici, sono d’origine campana: la pizza, la pasta di Gragnano, la colatura di alici di Cetara, la mozzarella di Bufala Campana, i fritti e il cibo di strada… sono solo alcuni dei prodotti di cui ci occuperemo.

Il cibo di strada a Napoli

Il nostro Gran Tour cercherà di portare attenzione a questi argomenti non solo per il loro valore intrinseco, ma soprattutto in quanto aspetti imprescindibili della tradizione gastronomica, che oggi ce li consegna come un tesoro prezioso, da tutelare e valorizzare sempre. Seguiteci dunque, si parte per la Campania!

Autrice Cinzia Donadini del blog Essenza in cucina

Fonti: Wikipedia

Foto e Credits immagini:

Foto d’apertura, Foto Golfo di Positano Foto sito archeologico Pompei, Foto Piazza del Plebiscito Foto emigrazione, Foto pizza napoletana Foto fritto street food 

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