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Gran Tour d’Italia: la Puglia. La coltivazione della canapa

Gran Tour d’Italia: la Puglia. La coltivazione della canapa

Dopo un periodo di oblio, in Italia si torna a coltivare la canapa; tra le regioni che hanno deciso di investire su questa antica coltivazione, la Puglia spicca insieme a Toscana, Emilia Romagna e Campania

La legge regionale pugliese sulla coltivazione della canapa, entrata in vigore il 14 gennaio 2017, sta riportando agli antichi splendori quella che è stata per decenni una delle coltivazioni di maggior successo per l’agricoltura italiana. Sono stati infatti stanziati un milione e mezzo di euro per il triennio 2017-2019 per incentivare la produzione, trasformazione e commercializzazione di canapa in Puglia. I risultati ci sono: la Coldiretti stessa ha confermato, nel maggio 2018, il boom di produzione per questa coltura e dunque l’accoglienza favorevole dell’opportunità da parte degli imprenditori agricoli. Alcuni l’hanno definita la “new canapa economy”: nei prossimi anni vedremo se effettivamente gli effetti di questa riscoperta agricola e produttiva saranno durevoli nel tempo. La Coldiretti Puglia si sta impegnando per favorirne la coltivazione soprattutto nelle aree colpite da disastri ambientali, con particolare riferimento agli eventi legati alla centrale termoelettrica di Cerano a Brindisi e dell’Ilva di Taranto. Si spera così di risanare tali territori e aprire nuovi fronti di redditività, nella speranza che zone attualmente depresse diventino il distretto della canapa del Sud Italia.
Negli anni 40’ del 1900 l’Italia era il secondo paese produttore di canapa al mondo subito dopo la Russia: la pianta veniva utilizzata nell’ambito del settore nautico per la realizzazione di corde e vele e, nell’industria tessile, per abbigliamento e tessuti per la casa.
Il boom economico delle fibre sintetiche e la campagna internazionale contro gli stupefacenti hanno segnato il suo inevitabile declino.
Perché tornare a coltivare canapa?
La canapa è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Cannabaceae; le foglie sono dotate di 5-11 foglioline lanceolate con margini seghettati.

Credits immagine: www.royalqueenseeds.it

In Italia è consentita la coltivazione della Cannabis Sativa Sativa o “Canapa utile”, la quale contiene meno di 1/10 della sostanza THC (delta-9-tetraidrocannabinolo che è uno dei principi attivi psicogeni della cannabis e che viene prodotto dai fiori della pianta di marijuana).

La canapa è facile da coltivare ed ha un ciclo vitale molto rapido: dalla semina al raccolto passano appena 120/150 giorni.

Credits immagine: www.naturfibre.net


Resistente alla siccità e all’attacco dei parassiti, non necessità di trattamenti e si adatta bene a qualsiasi tipologia di terreno, arricchendolo di sostanze nutritive a beneficio delle colture successive. Inoltre con le sue forti radici contribuisce a proteggere i terreni dagli smottamenti.


Proprietà
La canapa è ricca di acidi grassi come Omega 3-6, vitamine del gruppo E e B; è fonte di antiossidanti naturali ed ha un interessante valore proteico.


Usi della canapa


L’utilizzo della canapa ha molteplici applicazioni: dall’industria tessile alla produzione della carta, dalla realizzazione di bioplastica all’utilizzo come combustibile, dalla cosmesi all’alimentazione.

La canapa ad uso alimentare
I semi di canapa sono una ricca fonte di proteine e grassi, sono altamente digeribili e possono arricchire le insalate. Con essi si realizza anche un tipo di tofu, l’hemp-fu, adatto a una dieta vegana. Dai semi si possono ottenere altri prodotti quali olio e farine.

Credits immagine: pixabay.com


L’olio di semi di canapa ha notevoli proprietà grazie a un alto contenuto di acidi grassi essenziali, ha un’azione antiossidante, antinfiammatoria. È ricco di aminoacidi e vitamine che lo rendono un alimento in grado di contrastare i disturbi del sistema cardiovascolare e del metabolismo, contrastare patologie del sistema respiratorio (ad esempio l’asma) e rinforzare il sistema nervoso.
La farina ottenuta da pressatura e successiva macinazione dei semi contiene anch’essa tutte le caratteristiche sopraelencate e si presta in cucina per la realizzazione di pani e pasta.

Articolo di Donatella Bartolomei del blog L’ingrediente perduto

Credits foto di copertina: pexels

Fonti
http://www.cure-naturali.it/
https://www.royalqueenseeds.it
http://www.canapaindustriale.it/
https://bari.repubblica.it/
https://naturfibre.it/
http://informazioneinunclick.altervista.org/blog/
www.vestilanatura.it
https://ganjanauta.com/

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