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Gran Tour d’Italia, la Sicilia: le tonnare

Gran Tour d’Italia, la Sicilia: le tonnare

Articolo di Gabriella Rizzo del blog Homework and muffin

L’Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto (J.W.Goethe, Viaggio in Italia)

Con queste parole Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) celebrò l’incantevole Sicilia, dopo aver compiuto, nel 1787, il suo celebre Gran Tour d’Italia che toccò moltissime località di tutta la penisola. La bellezza dell’isola è rimasta immutata e continua a esserci quel forte legame tra cielo, mare e terra con i loro profumi, i loro sapori e le loro meraviglie.

Proseguendo il racconto del nostro Gran Tour della Sicilia – quello di Aifb – parliamo oggi di tonnare.

Il tonno – sulla cui pesca e lavorazione molti isolani hanno costruito la loro fortuna – è da sempre protagonista indiscusso delle acque siciliane. La pesca con la tonnara (l’insieme di reti che vengono usate per la pesca del tonno) ha origini antiche che risalgono a prima dell’anno Mille durante la dominazione araba, ma era ancora praticata in modo quasi immutato sotto il dominio spagnolo (XVI-XVIII secolo). Tanto è vero che il momento culminante della pesca, la mattanza, prende nome dallo spagnolo matanza, da matar (uccidere).

I tonni giungono sulle coste siciliane in primavera provenienti dal largo del Mediterraneo e, osservando sulla cartina la disposizione delle antiche tonnare, possiamo ripercorrere il loro cammino. I banchi di tonni dalle pregiate carni rosse sono attesi dai pescatori capeggiati dal rais (il coordinatore delle operazioni di pesca). Gli uomini intonano la cialoma (un canto che sollecita l’aiuto del cielo per una buona pesca) reggendo le ampie reti che intrappolano i tonni nella cosiddetta camera della morte dove avviene la mattanza. I tonnaroti (pescatori) armati di arpioni e uncini catturano i pesci ormai stremati. A questo punto il tonno sarà portato agli stabilimenti per essere lavorato.

A causa della diminuzione del pescato e della mancanza di finanziatori, oggi molti stabilimenti sono stati dismessi e, dopo anni di abbandono, sono diventati un esempio di quella che chiamiamo archeologia industriale. Tra le più antiche tonnare siciliane va citata quella di Favignana, nota anche come Ex stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, nelle isole Egadi, in provincia di Trapani.

Tonnara di Favignana

Lo stabilimento fu costruito nella seconda metà dell’Ottocento per iniziativa del senatore Ignazio Florio (1838-1891), il quale commissionò l’ampliamento della tonnara originale all’architetto Giuseppe Damiani Almeyda (1834-1911). Lo stabilimento venne trasformato in un importante centro per la lavorazione del tonno, incrementata dall’introduzione dell’innovativa tecnica di conservazione sott’olio. In seguito la tonnara fu proprietà della famiglia di imprenditori genovesi Parodi, fino a che, nel 1991, lo stabilimento fu acquisito dalla Regione Sicilia.

Risalendo la costa orientale dell’isola troviamo la Tonnara del Secco, tra San Vito Lo Capo e la Riserva dello Zingaro, a ridosso di Monte Monaco, nel Golfo del Firriato, sempre in provincia di Trapani. Anch’essa dismessa, mantiene ancora vivo il suo fascino e nel 2016 è stata inserita tra i Luoghi del cuore dal Fai (Fondo Ambiente Italiano).

Tonnara del Secco

Spostandosi sulla costa nord-occidentale di Palermo si può ammirare la Tonnara Arenella. Un tempo villaggio di pescatori, il complesso ha una storia molto antica, che risale al Trecento. Nell’Ottocento, grazie all’iniziativa dell’imprenditore Vincenzo Florio (1883-1959) e alla maestria dell’architetto Carlo Giachery (1812-1865), divenne un piccolo gioiello architettonico con un particolare richiamo al neo-gotico inglese. L’attività della lavorazione del tonno venne definitivamente chiusa nei primi anni del Novecento a causa del cambiamento della rotta dei tonni, ma la tonnara rimase la residenza della famiglia Florio.

Seguendo il percorso dei tonni abbiamo parlato delle cosiddette tonnare di andata, ovvero quelle che intercettavano i tonni nel loro viaggio primaverile che, attraverso lo Stretto di Gibilterra, li portava sulle coste siciliane per deporre le uova. Durante l’autunno, invece, i tonni risalivano le coste sul mar Ionio per percorrere a ritroso la via verso l’Oceano, incappando così nelle cosiddette tonnare di ritorno.

Tra le tonnare di ritorno sul mar Ionio ricordiamo la Tonnara di Vendicari, in provincia di Siracusa, che oggi domina la splendida Riserva di Vendicari, istituita nel 1984, di cui fa parte anche la Tonnara Portopalo di Capo Passero.

Tonnara di Vendicari

Le tonnare sono una ricca testimonianza del nostro passato, connubio tra mare e terra, in cui l’uomo e il tonno sono gli attori della storia marinara siciliana. Per quanto riguarda il presente, invece, nel 2017 il Dipartimento pesca della Regione Sicilia ha approvato il programma Circuito tonnare che prevede la ricostruzione del circuito delle tonnare e il rilancio delle strutture con uno sfruttamento consapevole e sostenibile della pesca attraverso la ripartizione delle quote tonno (quantità di pesci catturabili nell’arco temporale 2018-2020) assegnate dall’Unione Europea.

Il mito delle tonnare, indelebile nei ricordi delle famiglie dei pescatori, dei rais e di tutti i siciliani, potrà forse tornare a vivere con la ripresa delle attività nella Tonnara di Favignana; un progetto che verrà presentato alla VII edizione dell’Expo Blue Sea Land di Mazara del Vallo (Trapani) che si terrà dal 4 al 7 ottobre 2018. Questo evento riunisce i cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente e delle filiere agro-ittico-alimentari italiane e siciliane ed è organizzato dal Distretto della Pesca e Crescita Blu, in collaborazione con la Regione Sicilia e il Comune di Mazara del Vallo e con il patrocinio dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico, dell’Istruzione, dell’Ambiente. La settima edizione del Blue Sea Land sarà dedicata alla promozione dello sviluppo della green&blue economy attraverso la salvaguardia delle risorse marine e terrestri, lo sviluppo sostenibile e la rigenerazione delle risorse. La tradizione abbraccia il futuro in un nuovo cammino all’insegna della sostenibilità e dell’amore per la propria terra.

Sitografia:

L’ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica in Sicilia

https://www.itregolfi.com/cosa-vedere/san-vito-lo-capo/tonnara-del-secco-di-san-vito-tra-storia-e-tv

http://www.costierabarocca.it/curiositadue_ita_00001c.htm

http://www.riserva-vendicari.it/

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_ItinerariPredefiniti/Le%20tonnare

Credits immagini:

Favignana: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tonnara_Florio_favignana.JPG

Mattanza (testata): https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mattanza_a_Favignana.jpeg

Tonnara del secco: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tonnara_del_Secco_-_panoramio.jpg

Tonnara di Vendicari: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tonnara_di_Vendicari_-_2_(8581830852).jpg

 

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