La macedonia di frutta

Pubblicazione: 6 Giugno 2016

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Giornata Nazionale della macedonia di frutta

Ambasciatrice Eleonora Zaghis per il Calendario del Cibo Italiano – Italian Food Calendar

La Macedonia è una miscellanea di frutta, tagliata in piccoli pezzi e condita con zucchero, succo di limone o di arancia e, solitamente, liquore. Anche se esistono numerosissime varianti, da servire in ogni momento dell’anno, questo è uno dei piatti estivi per antonomasia, che ci avvisa che la bella stagione è approdata anche sulle nostre tavole.

Il termine Macedonia potrebbe essere riconducibile alla omonima zona  balcanica dell’Europa, che presenta appunto un “misto” di popolazioni e paesi quali Grecia, Serbia, Bulgaria, Turchia e Albania. Oppure potrebbe derivare dal francese Macédoine, “miscuglio di cose diverse”. Oppure ancora da un episodio avvenuto ai tempi di Giustiniano e raccontato da Procopio di Cesarea, che fa riferimento a una lingua troppo lunga, quella di un’ancella chiamata appunto Macedonia. Costei era la schiava di Antonina, la moglie di Belisario, il famoso generale dell’esercito dell’imperatore. Un giorno, Macedonia confessò al marito della padrona che la moglie lo tradiva con un altro uomo: Belisario decise allora di affrontare la donna che negò, negò e negò tanto che alla fine il marito non solo si convinse della sua innocenza, ma decise pure di punire la spiona, tagliandole la lingua e facendola in tanti pezzettini, che riunì in un sacchetto e gettò in mare.

Quale che sia la vera origine del nome, è certo che il termine entrò nei Dizionari Gastronomici solo agli inizi del Novecento: il primo testo a riportarlo  è la Cuciniera piemontese (1815), adattamento di un ricettario francese del 1740, Le cuisinier guascon. Ciò avvalorerebbe la tesi della derivazione francese. In questo testo si fa però riferimento a piatti a base di verdure, nella fattispecie carote, carciofi, fave e piselli, tagliati a pezzi, passati al burro e serviti con l’immancabile salsa di accompagnamento[1]. L’Artusi propone una ricetta di frutta in pezzi, che preferisce chiamare “col nome paesano di miscellanea di frutta in gelo, la quale sarà gradita specialmente negli infuocati mesi di luglio e agosto”. E’ solo nel 1918 che la voce viene finalmente attestata con il significato di “mescolanza di frutta varia, tagliata a pezzi, con aggiunta di liquore, succo di limone e zucchero”[2].

GN macedonia 1

Macedonia e Insalata di frutta: sono la stessa cosa?

Di solito, la differenza sostanziale sta nel “condimento”. La Macedonia ha sempre un condimento, l’insalata mai: sono solo pezzi di frutta tagliati e disposti nel piatto da portata, spruzzati al massimo con qualche goccia di limone.
La confusione è data dai termini: propriamente, “insalata” è tutto ciò che si condisce, come risulta dal latino “insalare” da cui la parola deriva. A rigor di logica, quindi, l’Insalata di frutta dovrebbe avere un condimento. Nei fatti è invece il contrario e da qui nasce la distinzione.
Se siete a dieta, insomma, ordinate un’Insalata.
Ma se potete permettervelo, godetevi una bella Macedonia

Quali caratteristiche?

Si fa presto a dire Macedonia. Perché una miscellanea di frutta sia tale, infatti, bisogna rispettare alcune regole fondamentali:
1. la frutta, fresca ma anche cotta, secca e disidrata, deve essere tagliata in piccoli pezzi oppure lasciata intera, se di piccola pezzatura. Gli agrumi si pelano a vivo e si privano dei semi e dei filamenti esterni. La frutta disidratata va precedentemente reidratata,
2. la frutta fresca deve essere matura ma ben soda,
3. il taglio dovrebbe essere fatto direttamente nel recipiente di servizio, per non disperderne l’eventuale succo,
4. in caso di frutta che tende ad annerire, è bene irrorarla con succo di limone,
5. la frutta fresca può essere anche integrata con frutta sciroppata,
6. sconsigliatissima la frutta surgelata, perché priva della consistenza necessaria,
7. la preparazione va fatta in leggero anticipo (circa mezz’ora) e poi conservata in frigo, coperta con pellicola trasparente: non esagerate coi tempi di riposo, perché altrimenti la frutta macera,
7. servite la Macedonia fredda, ma non gelata.

La combinazione dei frutti dipende dai gusti personali: la raccomandazione è, comunque, quella di utilizzare sempre prodotti di stagione. Potete poi scegliere se accompagnarla con gelato, biscotti o cialde varie.

Fonti
[1]          Spinello, A., Le Parole in Cucina- Storia di parole e di gastronomia
[2]          Macedonia, in La Civiltà della Forchetta
Patrecipano come contributors:
Stefania Pigoni, Macedonia di frutta
Camilla Assandri, Macedonia di frutta sciroppata
Eleonora Zaghis, Giornata Nazionale della Macedonia
Cecilia Mazzei, Macedonia di frutta fresca
Cristina Tiddia, Macedonia di frutta
Alessandra Gabrielli, Macedonia di Frutta Flambée
Eleonora Zaghis, Macedonia

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