Baci di dama: storia e ricetta

I baci di dama sono dei minuscoli e graziosi dolcetti conosciuti ampiamente nel nostro Paese che appartengono alla tradizione dolciaria tortonese, anche se a quanto pare le vere origini di questo dolce sono ancora incerte e ancora oggi la primogenitura è battagliata tra chi sostiene l’origine piemontese e chi invece li considera di invenzione reale.

Secondo leggenda si narra che in una sera di Novembre del 1852 nella casa reale dei Savoia, il cuoco di corte si trovò a dover esaudire la golosa richiesta di Re Vittorio Emanuele II, il quale chiese di voler assaggiare un dolce dal sapore autentico e nuovo.
Il cuoco si mise subito all’opera utilizzando quello che aveva a disposizione e fu così che nacquero i noti baci di dama, dolcetti artigianali di forma circolare composti da 2 calotte di frolla uniti assieme da un velo di cioccolato sciolto che a vederli sembrano proprio immortalare un romantico bacio tra 2 bocche innamorate.
Si racconta che da quel momento divenne un ambito dolce di corte che si propagò sulle ricche tavole dei reali europei.
Pare però, a seguito di approfondite ricerche che l’autentica origine provenga proprio dalla città di Tortona dove risiede la storica pasticceria dei fratelli Vercesi.
Inizialmente sembra venissero usate le nocciole nell’impasto dei baci di dama, perché meno costose e più facili da reperire che ancora oggi vengono adoperate nella zona delle langhe e nel genovesato.
Sarà Stefano Vercesi nel 1810 a modificare la ricetta sostituendo le nocciole con le mandorle e aggiungendo una spolverata di cacao.
Ancora oggi vengono prodotti secondo la ricetta originale in molti pasticcerie della città piemontese, realizzandoli con semplici ingredienti mescolati tra loro nell’impasto.
Esiste anche una versione rivisitata di origine ligure che prevede l’aggiunta del cacao in polvere nell’impasto, ma ci sono anche differenti varianti creative che prevedono l’aggiunta della scorza grattugiata dell’arancia, oppure del miele, e chi usa farcirli con la marmellata al posto del cioccolato.

Gli originali baci di dama di Tortona hanno anche ottenuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale della regione Piemonte e grazie alle guide gastronomiche italiane che li citano spesso, questi dolcetti sono conosciuti anche oltre i nostri confini nazionali.
Se vi capita di passare nei pressi della città di Tortona, vi consiglio di fermarvi dentro a qualche pasticceria locale e assaggiare le ghiottonerie artigianali locali, ovviamente in primis fra tutti i baci di dama.
Tra l’altro secondo recenti statistiche risulta anche che tra i pensieri golosi per la festa di San Valentino, i baci di dama si piazzano al primo posto come preferenza, battendo persino i classici cioccolati e le torte farcite.

RICETTA BACI DI DAMA CLASSICI

Ingredienti per circa 40 baci di dama:
300 g di farina 00
300 g di mandorle pelate (o nocciole)
300 g di zucchero semolato
300 g di burro
50 g di cioccolato fondente
1 pizzico di estratto o polvere di vaniglia

Preparazione:
Frullare nel mixer le mandorle pelate assieme allo zucchero e mettere da parte.
In una ciotola a parte combinare il burro ammorbidito, la farina, la vaniglia, un pizzico di sale e il mix di mandorle e zucchero.
Impastare delicatamente con le mani fino a formare una panetto.
Avvolgerlo nella pellicola trasparente e metterlo in frigo per 1 ora a riposare.
Trascorso il tempo di riposo per l’impasto suddividerlo a bastoncini da cui ricavare delle porzioni di impasto di circa 2 centimetri che lavoreremo con le mani per dar loro una forma circolare.
Disporre le palline ottenute sulla teglia rivestita di carta forno e rimetterle in frigo per altri 30 minuti.
Nel frattempo accendere il forno a 160 °C (cottura forno statico).
Dopo l’ultima mezz’ora di riposo, estrarre la teglia dal frigo e infornare per circa 20 minuti.
Nel frattempo fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Quando i biscottini saranno cotti, farli raffreddare per 5 minuti.
Spalmare il cioccolato sciolto sulla parte piatta del biscotto e ricoprire con un altro biscotto.
Procedere fino all’esaurimento degli ingredienti.

 

RICETTE BACI DI DAMA DOLCI E SALATI

Stefania Dalla Pria, Baci di dama

Erica Rapaci, Baci di dama

Antonella Marconi, Baci di dama

Anna Laura Mattesini, Baci di dama con nocciole e cacao

Sabrina Fattorini, Baci di dama salati con pecorino

Anna Luisa Vingiani, Baci di dama al limone

Alessandra Gennaro, Baci di dama

Cristina, Baci di dama al cacao

Sabrina Fattorini, Baci di dama di Tortona

 

10 commenti

  1. Il racconto é bellissimo,ma la ricetta lo é ancora di più.Grazie al Calendario, mi sto facendo un cultura e soddisfo gran parte delle mie curiosità.Grazie mille per il tuo post.
    Aurelia

  2. “Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti… ” e dei baci di dama!! Grazie Francesca, mi sono rivista passeggiare sotto i portici di Tortona con un pacchetto di questi squisiti dolcetti sotto il braccio. dani

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