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Trofeo Salera: un risotto al Radicchio e…

Giunto alla sua terza edizione, il Trofeo Salera non ha deluso le aspettative dei 250 invitati ad uno degli eventi del nostro Bel Paese dedicati alle eccellenze ed il Riso Carnaroli stagionato 4/5 anni, sicuramente uno di quei prodotti che molti chef, anche stellati, hanno conosciuto, apprezzato e condiviso nei propri menù.

 
Ecco perché Giancarlino Salera, il papà di questo riso unico, insieme ai figli Pierluigi ed Ilaria, ha aperto le porte dell’Azienda di Garlasco agli amici che con lui condividono i l’amore ed il rispetto per la terra e per i prodotti che essa produce, coinvolgendoli ad assistere ad una gara “all’ultimo mestolo” che ha visto contendersi lo scettro di miglior risotto tra 18 cuochi della F.I.C., Associazione Cuochi Lombardia e altre regioni d’Italia.


Ma per gli appassionati delle eccellenze che il nostro paese sa produrre vi è stata anche l’occasione unica di visitare i luoghi dove questi vedono la luce, ovvero i campi, accompagnati da Pierluigi Salera che ha raccontato ai presenti quelli che sono il ciclo produttivo, la semina, il raccolto, la lavorazione e la stagionatura del cereale più coltivato e più consumato al mondo.

 

Tra una “risottata” e l’altra la presenza di alcuni produttori dell’enogastronomia di altissima gamma e tra questi l’Olio Ventura, il Culatello La Scapinera, la Brisaola dell’Officina Gastronomica Madesimo dello chef stellato Masanti, l’Aceto Balsamico Biagini, La birra di riso del Birrificio Sgaraunda, i formaggi Taddei, Agroselezione Italia con il suo parmigiano, i vini e i distillati della Cantina Montù, le Olive Amanida, i Sapori Bresciani con il Bagoss e, della Pasticceria Morlacchi, il sorprendente Panettone Estivo Pesca e Rosmarino. In assoluta anteprima il biscotto “bergamasco” di mais prodotto da un’idea del connubio Morlacchi-Salera. Tutto ciò accompagnato dalle bollicine Franciacorta Monzio Compagnoni.
Inoltre la collaborazione tra Pentole Agnelli e Salera, amici di vecchia data, è stata di gran impatto anche in questa occasione, in cui gli strumenti di cottura utilizzati erano appunto quelli dell’azienda di Lallio, in Bergamo.
Il lavoro della FIC lombarda diretti da un’instancabile Fabrizio Camer ha permesso a 18 cuochi da diverse regioni italiane di cimentarsi cucinando un Carnaroli riserva stagionato 4/5 anni, un prodotto di altissima qualità è stato tostato, cucinato, mantecato e servito a regola d’arte, perché nell’eccellenza, l’arte è una componente fondamentale. Gli ingredienti, le idee, le scuole di pensiero si sono viste in campo a colpi di mestolo, alla presenza di una giuria con nomi del calibro di Francesco Gotti, chef tra i migliori al mondo, il Presidente Fic Lombardia, Carlo Cranchi, lo chef stellato Stefano Masanti, Nadia Vincenzi con la sua esperienza nel settore ristorazione, Juri Badalini FoodBlogger di Acquaementa.com e c’ero anch’io (in quanto cuoca della Fic, Padova e Terme Euganee).
 
La giuria non avuto dubbi, a vincere il Trofeo è stato Gabriele Nassar, un ragazzone toscano dal sorriso contagioso che ha sbaragliato gli avversari con il suo risotto al Piccione, radicchio e vin santo. E pensare che si è presentato in ritardo per una coincidenza ferroviaria saltata, cose di tutti i giorni per noi italiani. Medaglia d’argento Morena Maci, con il suo risotto al Mojito, terza piazza per la padovana Giada Favaro giovane promessa della sezione Fic di Padova e Terme Euganee. A pari merito tutti gli altri cuochi in gara, divertiti ed emozionati di aver partecipato ad una competizione in stile “country” come del resto lo è una cascina circondata da 200 ettari di piante di riso, ma dalle qualità eccelse in tutto quello che si è visto, dall’accoglimento, alla visita nelle risai e nella struttura per stoccaggio del riso, le presentazioni live degli chef come in un vero reality-contest, agli assaggi dei prodotti dove gli espositori hanno avuto modo di confrontarsi con un pubblico di addetti ai lavori e quindi attenti alle qualità e caratteristiche di un’eccellenza.
 
Sono felice della riuscita dell’evento e della presenza di molti amici ed addetti ai lavori – sono le parole di Ilaria Salera, Dir.Comm. Azienda Agricola Salera – abbiamo lavorato sodo per rendere accogliente quella che è un’azienda agricola con tutti i suoi pregi e difetti, lo sforzo fatto ci ha ripagato con una bella giornata di festa ricca di sapori ed emozioni. Vedere questi ragazzi così giovani cimentarsi con tanta maestria al cospetto di cuochi con molta più esperienza ci fa capire quanta passione c’è dietro questo mestiere, un’arte che appaga sempre chi lo fa con amore. Volevo anche ringraziare gli amici addetti ai lavori che sono venuti qui a trovarci e i produttori che ci hanno accompagnato in questa avventura con la loro disponibilità e professionalità. Vi diamo appuntamento alla prossima edizione.”



L’appuntamento, da non perdere e da segnare con anticipo nelle vostre agende, sarà per il prossimo anno, e nel frattempo abbiamo un anno di tempo per imparare a conoscere, e cucinare, il buon riso italiano.

L’intera manifestazione è stata raccontata nella pagina Soci Aifb da Juri di Acquaementa.com e verrà raccontata ancora nei prossimi giorni sulle pagine Fb e youtube: Azienda Agricola Salera – Twitter: @risosalera e www.salera.it con fotografie, racconti, le ricette, le interviste ai protagonisti e i video dell’evento.

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