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L’Epifania

L’Epifania

Giornata Nazionale del cibo dell’Epifania

Ambasciatrice Erica Repaci per il Calendario del Cibo Italiano – Italian Food Calendar

Con l’Epifania che come vuole la tradizione popolare tutte le feste si porta via si arriva alla fine del periodo natalizio. È una festa molto antica, celebrata già in epoca romana. Anch’essa è una festa del solstizio: secondo una tradizione si bruciava un pezzo di legno che simboleggiava Madre Natura per esorcizzare le privazioni del passato; un altro rito prevedeva che gli animali venissero portati a tavola e serviti dai loro padroni per evitare che acquistassero il dono della parola.

Prima di essere festa cristiana dell’Epifania e dell’adorazione dei Magi, il 6 gennaio rappresentava l’inizio di un nuovo anno. E la Befana è una figura pagana. Per i Romani era la dea Diana: ella, nelle 12 notti prima del 6 gennaio, volava sui campi per renderli fertili e portava in dono ai bambini cattivi carbone o legno, e a quelli buoni agrumi, frutta secca o biscotti di panpepato che avevano un significato beneaugurante. La scopa di saggina di oggi, invece, simboleggia il potere di scacciare i guai. La tradizione vuole che le si lasci in cucina un po’ di cibo e del vino per riscaldarsi.

In diverse zone dell’Italia viene preparato un dolce chiamato focaccia della Befana, fatto con farina, uova, frutta candita e miele (elementi solari) e ricoperto di granella di zucchero; al suo interno nasconde una fava (segno oscuro che si ricollega al mondo dei morti): colui che la trova deve offrire un’altra focaccia. La fava ha significato beneaugurante di ricchezza, fertilità e salute, una vittoria della vita sulla morte.

Un po’ in tutta Italia ci sono dei dolci tradizionali ad hoc: in Piemonte la Fugassa d’la Befana (tipica soprattutto della provincia di Cuneo): ha forma di una margherita e al suo interno vengono messe una fava bianca e una nera; chi trova quella bianca paga la focaccia e chi trova la nera il vino.

In Veneto troviamo la Pinsa, una specie di focaccia fatta con farina di mais e frutta secca.

In Lombardia, in provincia di Varese, troviamo i cammelli di pasta sfoglia che vengono ricoperti di zucchero prima di essere infornati.

In Toscana i cavallucci di Siena, in Abruzzo la Pinza della Befana e in Campania gli Struffoli.

Tra i piatti tipici ci sono quelli a base di legumi e maiale o la torta dei Magi. Quest’ultima è presente, con piccole variazioni, sia in alcune zone d’Italia che in diversi paesi europei 1. All’interno del dolce veniva messa una moneta o una fava e chi la trovava diventava il re della festa (analogo al re dei Saturnali romani o al re della Fava delle confraternite goliardiche del Medioevo).

Tutti questi dolci risalgono all’epoca a cavallo tra Medioevo e Rinascimento quando in Italia arrivarono nuovi ingredienti e spezie. Ma veniamo alla Liguria: qui troviamo gli anicini, la ciambella dei Re Magi e la torta genovese di pistacchi.

Vediamo ora come preparare la torta dei Magi.

Ingredienti: 500 g di farina, 3 cucchiai di zucchero, 1 e ½ cucchiaini di sale, mezzo cubetto di lievito di birra, 60 g di burro, un limone non trattato, 4 cucchiai di uvetta, 300 ml di latte tiepido, 1 uovo, un cucchiaio di granella di zucchero, mandorle a lamelle.

Utensili: ciotola, cucchiaio di legno, teglia da forno, carta da forno.

Procedimento: in una ciotola unire farina, sale, zucchero e lievito. Aggiungere poi il burro, la scorza di limone grattugiata, l’uvetta e il latte e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciate riposare in luogo tiepido per circa 2 ore (il volume dell’impasto deve raddoppiare). A questo punto l’impasto va diviso in 8 parti uguali (circa 80 g ciascuna) per formare una specie di panini su ognuno dei quali andranno  messe le lamelle di mandorle e in una parte più grande (la restante parte dell’impasto) anch’essa da ricoprire con le mandorle a lamelle. Mettete su una teglia da forno ricoperta di carta da forno il panino più grande al centro e quelli piccoli attorno e fate lievitare per altri 30 minuti a temperatura ambiente, al termine spennellare con l’uovo e cospargere con la granella di zucchero. Cuocere per 30 minuti a 180°C.

Bibliografia

TaccuiniStorici.it Rivista Multimediale di Gastronomia
Brugo, Ferraro, Schiavon, Tartari. Al sangue o ben cotto; miti e riti intorno al cibo.

1 – In Francia viene chiamata Galette des Rois e anche qui chi trova l’oggetto nascosto nella torta diventa il re o la regina della festa. In Spagna lo stesso dolce, ma a forma di ciambella, è detto Roscòn de Reyes. Più complesso il dolce inglese Twelfth Night Cake (la dodicesima notte era quella del solstizio invernale dei pagani): in questo caso nel dolce si mettono un fagiolo, uno spicchio d’aglio, un rametto e uno straccio e chi li trova diventa il re della festa, il cattivo, il folle e colui che per quel giorno perde la reputazione.

Partecipano come contributors:

Silvia Leoncini: lasagne al forno con carciofi e noci

Donatella Bartolomei: paste della Befana

Cristiana di Paola: Befanona e Befanotti

Stefania Dalla Pria: Pinza (dolce della befana) ricetta antica

Anna Maria Pellegrino: la Pinza

Betulla Costantini: il Galucio

Gabriella Pravato: Torta dei Magi dei bimbi miei

Cinzia Martellini: Torta dei Magi

Marianna Bonello: Pinza per l’Epifania

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10 Comments

  1. cinzia
    cinzia1 year ago

    Grazie, Erica, per il tuo articolo;-)
    Ti lascio una piccola corona dei Re Magi che avevo fatto coi i miei ragazzi per festeggiare proprio l’arrivo dei Magi.
    Ed ora corro a metterli anche nel presepe, prima che tutti si alzino :-)

    http://cindystarblog.blogspot.it/2016/01/la-corona-dei-re-magi-per-la-giornata.html

  2. Antonella
    Antonella1 year ago

    Bell’articolo….per la bistrattata befana! Una vera raccolta di prelibatezze in suo onore! :-)

  3. Silvia “Silvia Pasticci” de Lucas Rivera
    Silvia “Silvia Pasticci” de Lucas Rivera1 year ago

    Alla fine non è poi così male, la befana…

  4. Stefania
    Stefania1 year ago

    Bell’articolo Erica! interessante sapere altre notizie di questa festa e di questa povera Befana!

  5. Donatella
    Donatella1 year ago

    Grazie Erica per il tuo racconto, un sacco di cose mica le sapevo, questo calendario mi piace ogni giorno di più.
    Buona Befana

  6. monicucci
    monicucci1 year ago

    Che meraviglia e quanti ricordi golosi in queste ricette che sanno di casa. Brave tutte <3

  7. Maria Teresa
    Maria Teresa1 year ago

    Per qualche minuto sono tornata bambina! Hai evocato atmosfere magiche e antichi rituali, grazie!

  8. Marianna
    Marianna1 year ago

    Bellissimo articolo.

    Vi lascio anche la mia ricetta per il dolce dell’Epifania…
    http://saporiedissaporifood.blogspot.it/2016/01/e-fu-pinza-per-lepifania.html

  9. Cristina
    Cristina1 year ago

    Testo bellissimo e ricetta molto interessante!! W la befana 😉

  10. sabrina
    sabrina1 year ago

    Interessante questo post! Trovo preziosa ogni notizia, un vero tesoro. Grazie per queste informazioni e evviva la Befana!

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