Cosa bere con la pizza?

Cosa bere con la pizza

Abbandonata la convinzione che pizza e birra sia l’abbinamento più azzeccato e considerato che alle pizze tradizionali oggigiorno si è affiancata la preparazione di “Pizze Gourmet”- frutto di una ricerca certosina di ingredienti nuovi e inusuali da parte dei pizzaioli più creativi – il vino risulta una scelta vincente.

Naturalmente per l’abbinamento vino – pizza valgono gli stessi criteri che si utilizzano per tutte le altre preparazioni.

“Abbinare cibo e vino significa sostanzialmente cercare di creare un equilibrio perfetto dove il vino andrà ad esaltare il sapore del cibo e viceversa.
Se il vino è troppo poco strutturato e leggero non aggiungerà nulla al nostro piatto dal punto di vista organolettico, al contrario se è troppo strutturato, intenso e persistente, abbinato ad un cibo troppo leggero lo sovrasterà completamente”.

Quale vino abbinare alla pizza?

 

Pizza Napoli

Pizza Napoli credit Alessandra Pocaterra

 

Anzitutto bisogna dire che la presenza del pomodoro in quasi tutte le preparazioni dà già un importante suggerimento sulla possibile scelta e cioè che un vino bianco, come ad esempio uno chardonnay fresco e sapido, si sposerà bene con l’acidità del pomodoro.

La classica pizza Margherita napoletana esalterà i suoi sapori se gustata con un Biancolella sapido e caldo come la terra da cui proviene: la Campania, perfetto con le note aromatiche del basilico.
Sono altresì ottimi gli abbinamenti con i vini rosati o rossi di media struttura come il Rosato del Salento, un vino versatile con tannini appena percettibili, oppure un Santa Maddalena Classico dell’Alto Adige un vino di media struttura, fruttato e floreale.

Le pizze bianche ricche di formaggi saranno ideali con i vini Friulani la cui acidità andrà a compensare la grassezza dei latticini.

Se la preparazione prevede sapori forti la scelta verterà su vini bianchi ma di media struttura.

Per le pizze rosse che si presentano cariche di formaggi (ad esempio la 4 formaggi) o verdure è suggerito l’abbinamento con vini spumantizzati, come potrebbe essere un Metodo classico, la cui struttura e freschezza andrà a “ripulire” il palato.

L’abbinamento regionale può essere interessante; a parte quello di cui sopra pizza Margherita napoletana e Biancolella, la pizza con le acciughe di Cetara sarà eccezionale con un Fiano di Avellino fresco e minerale, oppure una pizza con lo speck con un rosso leggero altoatesino come la Schiava sarà perfetta.

In sintesi: pizze con ingredienti delicati con vini giovani; pizze farcite dai sapori intensi con vini di media struttura o bollicine. (Anche se c’è sempre qualche eccezione).

Per chi non vuole rinunciare alla birra

Pizza e birra

Una “foto storica” dall’archivio fotografico della Pinta Medicea

 

Anche in questo caso bisogna ricordare che ogni birra ha il suo stile e le sue caratteristiche. Ci sono birre classiche e beverine dai sapori e profumi delicati (Lager) adatte al classico trancio di pizza della pausa pranzo; birre acidule tipo la Weiss o la Blanche perfette con le pizze ricche di elementi saporiti o pesce (la pizza marinara).
Le birre complesse come le Doppio malto o le birre d’Abbazia contrastano con successo gli aggressivi formaggi erborinati contenuti in alcune pizze gourmet e si accompagnano bene con le pizze bianche, anche con ingredienti speziati o piccanti; perfette con le pizze ai quattro formaggi sono le Birre Ambrate ad alta fermentazione.

Quando ordinate la Vostra birra ricordate che: la schiuma nella birra oltre a trattenere i profumi ha l’importante funzione di preservarla dal contatto con l’aria e di renderla più “digeribile” e soprattutto se è compatta, cremosa e persistente, rappresenta un importante indice di qualità.

A proposito: lo sapete che la professione di mastro birraio era praticata inizialmente solo dalle donne? Un ruolo che col tempo è passato agli uomini, ma che oggi si sta nuovamente diffondendo tra il gentil sesso.

E ora qual è la Vostra scelta ?

 

 

 

 

 

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