Una gita al Palazzo Ducale di Sassuolo e dintorni

palazzo ducale di sassuolo

Il Palazzo Ducale di Sassuolo è una delle più importanti residenze barocche presenti in Italia.

Il Palazzo venne costruito sulla Rocca per volere di Francesco I d’Este, uomo colto e molto ambizioso. Il duca era talmente grandioso che svolse un’attività politica e di respiro europeo: desiderava che il suo piccolo ducato stesse alla pari delle grandi corti europee.

Dei lavori fu incaricato l’architetto Bartolomeo Avanzini su indicazione del Bernini, che rifiutò l’incarico perché impegnato a Roma con il Papa.

Pitture murali, decorazioni a stucco, sculture e fontane ancora oggi trasmettono il senso di maestosità di questa “delizia”, così definita per la sua bellezza.

Il Palazzo aveva la funzione di residenza estiva della famiglia estense: infatti Sassuolo si trova nella prima zona pedemontana e gode di estati più fresche e autunni meno nebbiosi rispetto alle città di Modena e Ferrara.

Durante l’occupazione napoleonica, fuggito il duca estense, il palazzo fu venduto al conte Carlo Amabile Demarzit Sahuguet d’Espagnac e subì diversi passaggi. Negli ultimi anni dell’Ottocento finì anche per essere utilizzato da un salumificio e il grande parco del palazzo divenne un’azienda agricola.

Per interessamento dell’allora principe ereditario Umberto di Savoia, fu acquisito dallo Stato ed assegnato all’Accademia militare di Modena che se ne servì parzialmente e saltuariamente per corsi speciali degli allievi ufficiali e come sede sussidiaria in caso di necessità.

Negli ultimi anni il restauro a cura della Soprintendenza al Patrimonio Artistico di Modena, ha fatto sì che diverse sale e la grandiosa galleria siano visibili al pubblico e al suo interno vengono organizzate mostre ed eventi.

Palazzo Ducale di Sassuolo

facciata Palazzo Ducale di Sassuolo

 

Quando visitare il Palazzo Ducale e i suoi dintorni

L’ingresso principale del Palazzo affaccia su Piazzale della Rosa completamente circondata dalle strutture di servizio del palazzo stesso e dalla bellissima Chiesa di San Francesco in Rocca, da cui si accede, oltre che dall’ingresso sul piazzale, tramite un passaggio “segreto” direttamente dal piano nobile del Palazzo.

A fianco del portale della facciata si trovano due statue raffiguranti Galatea e Nettuno, opera di Antonio Raggi di Vico Morcote detto il Lombardo. Di fronte all’entrata nel cortile interno c’è, in una grande nicchia, la fontana con Nettuno, e altre due statue rappresentanti l’Allegrezza e l’Eternità (opera di Maschio Lattanzio) sono lungo lo scalone principale che sale al primo piano. Fra di esse è rappresentato il Ratto di Proserpina. La prospettiva delle pareti del cortile e dello scalone ed i dipinti sono dovuti ad Agostino Metelli, al Colonna, al Monti e al Bianchi.

 

Statue di Galatea e Nettuno

statue di Galatea e Nettuno

 

Salendo lo scalone principale si arriva nella meravigliosa Galleria di Bacco, completamente affrescata dal pittore francese Boulanger, in una grandiosa successione di colori e di forme sulle pareti e la volta. Dalla galleria, che ha ampie vetrate sulla facciata verso la piazza che precede il palazzo e da cui riceve la luce, si accede agli appartamenti del Duca e della Duchessa, affrescate con scene mitologiche e allegorie di varie Virtù ad opera del Boulanger e in piccola parte dal suo allievo Pietro Galluzzi da Urbino.

Magnifico il salone detto dei cavalli, perché vi erano i dipinti dei principi estensi a cavallo, completamente affrescato e dedicato alle glorie di casa D’Este.

La finezza degli affreschi, la ricchezza dei particolari, la realizzazione estremamente realistica dei personaggi fanno sì che gli interni del Palazzo Ducale lasciano tutti a bocca aperta. Un particolare degli affreschi che adornano tutte le pareti del piano nobile sono i giochi con particolari trompe l’oeil in cui piccoli personaggi animano le scene.

 

Palazzo Ducale di sassuolo interni

interni del Palazzo Ducale

 

Dall’appartamento della Duchessa si accede al terrazzo ricavato su uno dei due torrioni, risalenti all’antico castello, e da qui si può godere di una magnifica vista sul parco ducale e sul Fontanazzo, una struttura in muratura tipica dell’epoca barocca con giochi d’acqua e una grande vasca in cui venivano allevati i pesci.

 

Peschiera

Peschiera

 

Il grandioso parco, che si estendeva fino alle colline, sino a Villa Belvedere, è tuttora collegato al Palazzo Ducale da un’ampia scalinata ed era ornato da statue e fontane purtroppo andate distrutte.

La facciata che guarda sul giardino all’italiana, da poco riaperto al pubblico, deve essere ancora restaurata, ma spicca all’occhio anche meno esperto la maestosità del parco, terreno di caccia dei duchi, ora utilizzato dai cittadini di Sassuolo come parco comunale, per godere del fresco e del verde.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo è visitabile tutto l’anno e offre in ogni stagione degli scorci sempre diversi.

Il mio consiglio è quello di visitare Sassuolo e il suo Palazzo in primavera, quando la natura sboccia e le giornate sono più miti, oppure in autunno, in particolare nelle domeniche del mese di ottobre in cui potrete assistere agli antichi festeggiamenti delle “Fiere d’ottobre”, giornate in cui la cittadinanza salutava con quattro fiere i signori che rientravano a Modena dopo l’aver trascorso l’estate in paese, appuntamento fisso dal lontano 1503.

Vi è una curiosità legata a queste fiere centenarie, ognuna di esse porta un nome in dialetto sassolese:

la Féra di Curiàus, la fiera dei curiosi

la Féra dal Bèli Dàn, la fiera delle belle donne

la Féra di Resdàur, la fiera delle rezdore

la Féra di Sdàs, la fiera dei setacci

e se c’è la quinta domenica:

la Féra di Stumpài, la fiera della corda della lampada, che identifica la fiera in cui sono rimaste solo le cose meno utili e di poco valore

Tutto il centro storico è delizioso, ci sono piccoli negozi in cui fare acquisti e locali dove prendere un aperitivo o gustare i prodotti tipici.

Sassuolo si raggiunge comodamente dall’uscita di Modena Nord dell’autostrada A1. Una volta usciti tenere la direzione Sassuolo e appena arrivati in città proseguire per il centro. Troverete alcuni comodi parcheggi in cui lasciare la vostra autovettura.

In treno dovrete scendere a Modena e prendere la coincidenza per Sassuolo. Il piccolo trenino soprannominato dai sassolesi “Gigetto” vi porterà direttamente in stazione che dista 5 minuti a piedi dal centro storico.

Cose da non perdere a Sassuolo

Oltre alle fiere di ottobre Sassuolo offre diversi scorci interessanti, sia in centro che nelle frazioni limitrofe.

Il centro storico si sviluppa attorno alle due pizza principali, Piazza Martiri Partigiani, chiamata Piazza Grande, e Piazza Giuseppe Garibaldi, chiamata Piazza Piccola (chissà perché poi ndr).

In Piazza Grande si trova il Duomo dedicato a San Giorgio, la cui facciata semplice risale al sedicesimo secolo, ma l’effettiva costruzione della Chiesa è un mistero. Proprio di fronte al Duomo di San Giorgio troviamo la Guglia, eretta verso la fine del ‘500 per volere di Marco III Pio di Savoia. Una particolarità della Guglia: la parte superiore della struttura poggia su quattro sfere senza essere fissate da cemento o altro materiale, notizia molto inquietante che vi farà guardare con occhio diverso la costruzione.

Piazza Piccola è il salotto buono della città, con i suoi locali per l’aperitivo circondati da un porticato in cui trovano posto i negozi e i bar. I portici in Emilia sono molto importanti e qui vi è un bellissimo esempio ancora intatto; infatti sotto i portici è possibile passeggiare durante la stagione fredda al riparo da pioggia e nebbia o durante la stagione calda al fresco dell’ombra che si crea.

 

san-giorgio-e-la-guglia

San Giorgio e la Guglia

 

Uscendo dal centro storico merita sicuramente una visita il vicino Castello di Montegibbio, di proprietà del Comune di Sassuolo e sede dell’acetaia comunale.

Sassuolo è anche terra di Terme, infatti possiamo trovare le Terme della Salvarola, che distano solo alcuni chilometri dal centro, in cui si possono fare tanti trattamenti terapeutici per le vie respiratorie ed estetici.

Nel vicino paese di Fiorano Modenese, nella frazione di Nirano è possibile passeggiare in un paesaggio lunare, caratterizzato da piccoli “vulcanetti” freddi di fango e gas metano, un ecosistema delicato e prezioso che fa parte della Via dei Vulcani di Fango.

Sassuolo dista pochi chilometri da Maranello, città che tutti conoscono per la Ferrari e qui si può visitare il Museo.

Prodotti tipici e piatti tipici del territorio

Lo scenario gastronomico sassolese è veramente ricco e goloso.

La fanno da padrona le numerose paste ripiene come i tortellini tradizionali, i tortelloni ripieni di ricotta e spinaci, le lasagne e le rosette. Ricco è anche lo scenario dei secondi piatti, con i bolliti e gli arrosti da gustare insieme alle tradizionali salse nei numerosi ristoranti presenti sia in città, che nei suoi dintorni. Le crescentine, quelle che comunemente tutto il resto dell’Italia conosce come tigelle, dal nome del suo contenitore di cottura, accompagnano tutti gli intingoli dei secondi piatti, in una golosa e obbligata scarpetta.

Possiamo gustare un prodotto unico nel suo genere, la Sassolina, un particolare insaccato cotto che si differenzia dal cugino zampone per la mancanza del piedino. Anche la lavorazione dell’impasto è leggermente diversa, tanto da rendere la Sassolina unica.

Importantissimo, anche a livello nazionale, è il Sassolino, il distillato di anice stellato che porta il nome della città.

 

biglietteria Palazzo Ducale Sassuolo

biglietteria del Palazzo Ducale di Sassuolo

 

Per organizzare al meglio la visita al Palazzo Ducale di Sassuolo vi consiglio di seguire il link delle Gallerie Estensi.

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