I Musei del Cibo di Parma

Musei del cibo di Parma

I Musei del cibo di Parma sono un circuito di musei enogastronomici unici al mondo.

La provincia di Parma è conosciuta come la Food Valley e non è stata una scelta a caso quella di realizzare un percorso di musei diffusi sul territorio.

Ogni museo si trova esattamente nel luogo di massima produzione, coltivazione e importanza territoriale.

Ad esempio il museo della pasta e quello del pomodoro si trovano a Collecchio, in un luogo magico e antico lungo l’antica via Francigena, dove la coltivazione dei cereali e delle piante la fa da padrona.

La mano dell’uomo ha plasmato il territorio per ottenere il meglio dai prodotti d’eccellenza di questi luoghi. Il cibo è un prodotto della cultura di un territorio, della memoria della sua comunità, dell’ingegno delle genti che lo abitano da millenni.

Dal concetto che i prodotti tipici sono delle opere d’arte è venuto spontaneo collocare questi ultimi nella loro casa ideale, il museo, come fossero opere artistiche di grande valore, al pari di quadri e sculture importanti.

Il nostro consiglio è quello di organizzare la visita ai Musei del Cibo in più giorni, è impossibile riuscire a vederli tutti nella stessa giornata, primo perché sono così ricchi di storia, reperti e informazioni da portar via parecchio tempo, infine perché le distanze, seppur non troppo ampie, hanno bisogno di tempo per essere percorse. Un fine settimana di due, tre giorni sarà sufficiente.

I musei del cibo di Parma

 

Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna

Il Museo dedicato al Re dei Formaggi, ha sede nell’antico caseificio Meli-Lupi di Soragna, e raccoglie il materiale di tutte e cinque le province in cui il Parmigiano-Reggiano viene prodotto. Il Parmigiano Reggiano, infatti, può essere prodotto nelle province di Parma, Reggio nell’Emilia, Modena, Mantova a sud del fiume Po e Bologna a destra del fiume Reno. 

La maggior parte degli oggetti presenti all’interno del museo provengono da antichi caseifici e sono databili tra metà Ottocento e primi del Novecento.

La parte più antica del caseificio ospita tutta sezione dedicata alla lavorazione del latte e la trasformazione di quest’ultimo in formaggio, mentre la parte più recente accoglie tutta la parte relativa alla stagionatura e la filiera di commercializzazione. 

Molto interessante anche la sezione che illustra l’impiego in ambito culinario del Parmigiano Reggiano e la sua storia millenaria.

Museo del Parmigiano Reggiano Soragna

Il Parmigiano Reggiano credit Micaela Ferri

 

Da non perdere, dopo la visita al Museo, la Rocca di Soragna, una dimora storica costruita nel 1385 da Bonifacio e Antonio Lupi. E’ un maniero finemente affrescato, ed è da sempre la dimora dei Conti Meli-Lupi che tuttora la abitano. La Rocca è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9:00-11:00 e dalle 15.00-18.00, dal 1 aprile al 15 ottobre, e dalle 9:00-11:00 e dalle 14:30-17:30 dal 16 ottobre al 31 marzo. Solo su prenotazione.

Il Museo del Parmigiano-Reggiano lo trovate C/o Corte Castellazzi in Via Volta, 5 a Soragna (PR). L’ingresso è attraverso il percorso pedonale di Viale dei Mille.

Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma a Langhirano

Il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma è stato aperto nella zona di massima produzione del pregiato salume all’interno dell’ex Foro Boario. 

La sede del museo è facilmente raggiungibile ed è la base ideale come punto di partenza per la visita dei maggiori prosciuttifici storici presenti nella valle del fiume Parma.

Il percorso all’interno del museo consente di scoprire il territorio in cui il prosciutto è nato, grazie alle sue caratteristiche particolari, le razze che, secondo l’attento disciplinare del Consorzio di tutela sono allevate per la produzione, le tecniche di produzione, dalla prima salatura alla lenta stagionatura.

Il museo è dedicato anche ai pregiati Salumi di Parma, quindi all’interno del Museo si trova anche la sezione dedicata agli altri prodotti come la culaccia e il fiocco.

Molto interessante la sezione dedicata all’impiego gastronomico di tutti i salumi parmensi.  

Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma a Langhirano

Il prosciutto di Parma credit Micaela Ferri

 

Terminata la visita al Museo dovete assolutamente visitare il Castello di Torrechiara, un edificio splendido fatto costruire da Pier Maria Rossi tra il 1448 e il 1460 per l’amante Bianca Pellegrini d’Arluno che si trova proprio su un’altura che sovrasta la valle del fiume Parma. 

Spicca immediatamente all’occhio la sua funzione difensiva, vista la posizione strategica all’ingresso della valle stessa. Il paesaggio che si gode dalle sue mura è splendido, si è completamente circondati da vigneti e campi coltivati.

Il Castello di Torrechiara è stato anche utilizzato come location per alcuni film storici. Il Castello è aperto tutti i giorni con orari variabili e fa parte del circuito dei Castelli dell’Emilia Romagna.

Il Museo del Prosciutto e dei salumi di Parma lo trovate C/o Ex Foro Boario in Via Bocchialini, 7 a Langhirano (PR).

Museo del Salame Felino a Felino

Il Museo del Salame Felino si trova nelle cantine settecentesche del Castello di Felino, una sede molto prestigiosa e ricca di storia.

Il percorso che si snoda lungo le cantine vede una prima sezione in cui è raccontata la storia del territorio in cui è nato il pregiato insaccato, la storia del salame e del maiale parmigiano. Nelle antiche cucine vi è tutta la descrizione dell’utilizzo in ambito gastronomico e la storia del Consorzio di tutela del Salame Felino IGP. 

Appena fuori dalle cucine c’è una curiosità interessantissima, qui possiamo vedere il primo documento storico in cui viene citato il Salame Felino.

Nell’ultima sala si possono scoprire la produzione casalinga del salame e gli attrezzi utilizzati dal norcino nel suo lavoro, oltre che aneddoti raccontati nella parte dedicata alle curiosità.

Infine si possono conoscere le tecnologie di produzione e la relativa commercializzazione a partire dal Settecento.

Purtroppo del Castello di Felino sono visitabili solo i sotterranei, la sede del Museo, la corte e le mura esterne. 

Il Museo del Salame di Felino lo trovate c/o Castello di Felino in Strada al Castello, 1 a  Felino (PR).

Museo del Pomodoro a Collecchio

Il Museo dedicato al Pomodoro è ospitato nella Corte di Giarola, già centro di trasformazione agroalimentare d’epoca medievale divenuto poi sede di un’industria di trasformazione dal 1900 al 1960. Il pomodoro infatti, prodotto di origine americana, ha trovato in provincia di Parma terreno fertile già a partire dalla seconda metà dell’ottocento.

Il percorso ad anello del Museo parte dalla storia del pomodoro partendo dalle prime proto industrie dell’Ottocento fino all’industria conserviera del secolo scorso, spiegando passo passo le varie fasi di produzione. 

Nella seconda parte del percorso vi è una parte dedicata alla comunicazione e pubblicità legata al “barattolo di pomodoro”, con immagini di inizio Novecento meravigliose per poi proseguire con la sezione dedicata al pomodoro nell’arte e nella gastronomia.

Il Museo del Pomodoro lo trovate C/o Corte di Giarola – Parco del Taro con ingresso in Strada Giarola, 11 a Collecchio (PR).

Museo della Pasta a Collecchio

La Corte di Giarola, ospita anche il Museo della Pasta.

La visita inizia con una parte storica in cui viene raccontata la storia del chicco di grano, le prime coltivazioni dei cereali e la loro macinazione, dapprima rudimentale e poi via via più sofisticata fino ad arrivare ai moderni mulini.

Si prosegue con la nascita delle prime paste, cioè impasti di farina e acqua, le tecniche di preparazione ed essiccazione che si possono utilizzare sia nella produzione casalinga che in quella industriale, con la nascita dei primi pastifici.

Una curiosità presente in questa sezione del Museo è la collezione delle speronelle, cioè le rotelle da pasta. E’ considerata la più ricca d’Italia, ma d’altronde l’Emilia è la patria della pasta fatta in casa.

Museo della Pasata Parma

Museo della pasta credit Micaela Ferri

 

L’ultima parte, infine, è dedicata alla comunicazione della pasta, con manifesti, locandine, cartelloni pubblicitari di raffinata fattura e la pasta nel mondo dell’arte e cultura, dai dipinti ai francobolli. 

La sezione gastronomica raccoglie la storia dello scolapasta, dei ricettari storici e abbinamenti ideali tra formato di pasta e condimento valorizzando le tipicità delle varie regioni d’Italia e la Dieta Mediterranea.

Il Museo della Pasta lo trovate c/o Corte di Giarola – Parco del Taro con l’ingresso in Strada Giarola, 11 a Collecchio (PR).

Museo del Vino – La cantina dei musei del cibo a Sala Baganza

Sono le suggestive cantine dell’antica Rocca di Sala Baganza a ospitare il Museo del Vino – La Cantina dei Musei del Cibo

Il percorso espositivo inizia con i ritrovamenti di epoca romana nelle campagne parmensi, con manufatti di grande valore. La seconda sala racconta la vite a Parma e la sua coltivazione e come quest’ultima sia cambiata nell’arco dei secoli. 

E’ molto suggestiva la discesa nell’antica ghiacciaia in cui è possibile vedere un bel video sulla viticoltura a Parma per poi passare alla parte dedicata ai contenitori del vino, quindi le botti, le bottiglie e una simpatica collezione di cavatappi.

Nell’ultima sala si possono ammirare tutte le bottiglie storiche dei vini parmensi nonché le etichette e le “parole chiave” del vino.

Il museo del vino

Il museo del vino credit Micaela Ferri

 

Il percorso si conclude davanti all’ingresso dell’enoteca della Rocca.

Approfittate anche per visitare la Rocca e la Sala dell’Apoteosi che, essendo privata, richiede una prenotazione dedicata.

Il Museo del Vino – La Cantina dei Musei del Cibo lo trovate presso la Rocca di Sala Baganza in Piazza Gramsci 1 a Sala Baganza (PR).

Museo del Culatello di Zibello a Polesine-Zibello

Il Museo del Culatello di Zibello si trova all’interno dell’Antica Corte Pallavicina a Polesine. 

Una residenza antica realizzata rimaneggiando l’antica fortezza costruita a guardia della riva del fiume Po, per Bianca, l’amante di Galeazzo Pallavicino. Dopo varie vicissitudini la famiglia Spigaroli acquista l’immobile e inizia la ristrutturazione dell’antica residenza ricca di storia e fascino.

La figura del maiale è molto presente e importante all’interno del Museo, ma lo è anche per la storia di questi territori. 

Il percorso si sviluppa raccontando il territorio, con le sue caratteristiche uniche che hanno reso il Culatello speciale, le varie fasi della lavorazione, sia in epoche passate che in epoca più recente. Interessante anche il racconto del rito invernale dell’uccisione del maiale, una vera festa nei secoli passati.

Museo del Culatello di Zibello

Il culatello credit Antica Corte Pallavicina

 

Una piccola sezione è dedicata a Guareschi, scrittore parmense papà di Don Camillo e Peppone con le loro avventure ambientate nella bassa parmense.

Se capitate in zona nel mese di novembre da non perdere la manifestazione “November pork”: una delle tappe si svolge proprio nell’Antica Corte Pallavicina. 

Durante tutti i fine settimana di novembre quattro località ospitano mostre, spettacoli e soprattutto tanti prodotti tipici parmensi.

Il Museo del Culatello di Zibello lo trovate presso l’Antica Corte Pallavicina in Strada Palazzo Due Torri, 3 in Loc. Polesine Parmense – Polesine-Zibello (PR).

Museo del Fungo di Borgotaro a Borgo Val di Taro

Il Museo del Fungo Porcino di Borgotaro IGP  è stato inaugurato a settembre 2022.

Il Museo ha due sedi: una a Borgo val di Taro e una ad Albareto, due degli otto comuni della zona di produzione di questa IGP.

I funghi entrano nell’alimentazione del popolo delle Terramare, fin dalla preistoria come testimoniato dai reperti conservati al Museo Archeologico di Parma.

L’allestimento dedica spazio a far scoprire il suo habitat naturale (il bosco), la sua raccolta e lavorazione, il suo uso sulla tavola (con tante ricette gustose da preparare) e il ruolo del fungo nella cultura.

Museo del fungo di Borgotaro

Funghi porcini credit Micaela Ferri

 

Per assaporare i deliziosi funghi porcini vi consiglio di andare a Borgotaro i due fine settimana centrali del mese di settembre per partecipare all’annuale Fiera del Fungo Porcino di Borgotaro IGP, un’occasione per toccare con mano e soprattutto con la bocca tutti i prodotti del bosco preparati dai ristoratori del posto ma anche all’interno della grande tensostruttura allestita per l’occasione in cui potete trovare tantissimi piatti solo a base di funghi.

Ad Albareto l’annuale Fiera Nazionale del Fungo Porcino la potete trovare l’ultimo fine settimana di settembre e il primo di ottobre. Anche qui arte, cooking show e la tradizionale cucina dell’alta Val Taro.

La sede espositiva di Borgo Val di Taro la trovate c/o “Museo delle Mura”, Via Cesare Battisti, 86 a Borgo Val di Taro (PR).

La sede espositiva di Albareto invece la trovate in Via della Repubblica, 16, Palazzo della Comunalia – 1° piano ad Albareto (PR).

 

Mentre scriviamo questo articolo ci è giunta la notizia della realizzazione di un nuovo Museo del Cibo, quello del Tartufo, che aprirà nel 2024. Non ci resta che portare pazienza e fissare l’appunto sulla nostra agenda per organizzare il prossimo tour sulle colline parmensi.

Fonti

Emilia Romagna Turismo 

Circuito dei Castelli dell’Emila Romagna 

I Castelli del Ducato 

 

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