San Valentino experience alla Cantina Visconti di Vigoleno

Cooking Experience Cantine Vigoleno

Condividere esperienze speciali fa bene all’amore a tutte le età. Quest’anno alla Cantina Visconti di Vigoleno, proprio al confine tra Parma e Piacenza, prende vita una cooking experience di coppia in cui preparare e degustare lo zabaione tiepido, accompagnato dai suoi biscotti del cuore: le lingue di gatto. Non uno zabaione qualunque, questo è speciale, perché useremo il preziosissimo Vinsanto di Vigoleno, che la famiglia Visconti prepara in cantina con il metodo ancestrale.

Rompere le uova, aggiungere lo zucchero e una lacrima di Vinsanto, e poi lasciar scorrere le emozioni mentre lo zabaione monta lentamente su un fuoco dolce, lasciandosi cullare dalla meraviglia: questo è il programma del pomeriggio di Sabato 17 Febbraio, per celebrare l’amore coccolando tutti i nostri sensi.

Wine experience alla Cantina Visconti

Ho visitato la cantina Visconti a Vigoleno durante il press tour a cui ho partecipato in autunno con altre food blogger dell’Associazione Italiana Food Blogger. Lo scopo era proprio quello di comprendere il territorio in cui le uve di Malvasia sono diventate un mito.

Al nostro ritorno abbiamo scritto a lungo, cercando di raccontare le colline del piacentino, i colori, i profumi, e le persone che le abitano. In particolare i vignaioli, così attenti alla terra, alle viti e alla tradizione: sono loro i custodi dell’identità culturale di questo angolo d’Italia ancora sconosciuto ai più. Il mio articolo Suggestioni di viaggio nel Mito della Malvasia racconta, appunto, tutta l’emozione che ho vissuto.

La Cantina Visconti sorge in una posizione incantevole, che domina la valle sottostante, regalando un panorama mozzafiato. La famiglia Visconti coltiva le sue uve preziose dal 1960, e produce diverse varietà di vino con il metodo ancestrale, rispettando i tempi della natura: i grappoli fanno da soli, utilizzando le muffe nobili  appassiscono lentamente prima di essere pressati e conservati in botti di rovere fino al momento di imbottigliare il vino.

credit Cantina Visconti

 

La produzione e la vendita del Vinsanto, di antichissima tradizione, è affidata alla cura di sei cantine riunite nel Consorzio del Vinsanto di Vigoleno, ed è regolata da un disciplinare rigido che impedisce ogni contraffazione. Le bottiglie di questo straordinario vino sono poche, preziose e squisite, secondo la filosofia dei Visconti, che predilige la qualità a discapito della quantità.

Da quel pomeriggio di ottobre in cui, seduta davanti alla cantina, ho assaggiato il Vinsanto, ho sognato un bicchierino di zabaione tiepido in inverno, preparato con poche gocce di quel vino straordinario e antico: uno zabaione per riflettere sulla bellezza della vita.

Valentina Fontanive è l’anima creativa della cantina, ha ascoltato la mia idea e l’ha fatta sua. Insieme abbiamo organizzato quest’evento, sabato 17 Febbraio alle 15:

Un bicchierino per due: cooking experience.

Zabaione al Vinsanto di Vigoleno, laboratorio di cucina per San Valentino

Chi prenota riceverà un voucher da stampare o da inoltrare alla persona che ha scelto.

L’evento comprende anche una visita guidata in cantina.

Bed and Breakfast con vista alla Cantina Visconti di Vigoleno

Agriturismo Visconti Vigoleno

Sala interna dell’agriturismo Cantina Visconti

 

In casa Visconti ci sono belle novità! La famiglia ha deciso di allargare le braccia e diventare ancora più accogliente per chi volesse trascorrere qualche giorno sui colli, immerso nella natura e coccolato da un’ospitalità di antica tradizione.

Anche grazie a un finanziamento europeo ottenuto dalla Regione Emilia Romagna per il Programma di sviluppo rurale, la Cantina Visconti ha recentemente aperto un piccolo agriturismo, sempre secondo la sua filosofia: facciamo poco ma facciamolo bene, anzi, molto bene.

Quando chiedo informazioni a Valentina, lei mi risponde così:

“Le camere a disposizione degli ospiti sono tre, ristrutturate con gusto, ma semplici e contadine. Il menù è localissimo, e prende spunto dalla cucina rurale antica. Anolini in brodo, tortelli d’erbetta, pisarei e fasò, prodotti e lavorati dell’arte norcina, verdure dell’orto seconda la stagione e uova delle nostre galline. Tutto fatto in casa, anche i salami”

Mi ha convinto subito, e non mi farò mancare un fine settimana da loro, anche per poter visitare meglio il Borgo medioevale di Vigoleno e il suo castello.

Vigoleno il borgo e il castello

Per finire questo piccolo viaggio non posso trascurare il borgo di Vigoleno, così tanto bello da aver meritato la bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Territorio e storia sono intimamente legati, qui molto più che in altri luoghi. Questa infatti è una terra di rocche e castelli, conoscerne la storia, le origini, le tradizioni passate, è lo strumento indispensabile per comprendere il presente. Ma serve anche alla fantasia, che può immaginare nobili a palazzo, e vignaioli e frati nella cantina del castello, mentre pigiano grappoli preziosi per il vino da messa.

Castello di Vigoleno

Castello di Vigoleno

 

Vigoleno è un borgo medioevale perfettamente conservato, arroccato sul crinale di un rilievo non troppo elevato gode di una vista aperta e ampia che favoriva la sua posizione difensiva. Conserva intatto il camminamento di ronda che si può percorrere interamente a piedi sulle mura merlate. Il mastio appare così imponente e magnifico, ed è possibile visitarne 4 piani. La piccola piazza del borgo ha al centro una bella fontana cinquecentesca, e il borgo nasconde la chiesa romanica di San Giorgio. Si accede al borgo di Vigoleno passando oltre un caratteristico rivellino, uno dei più belli insieme a quello del Castello di Rivalta.

Mastio e castello sono visitabili, e vale davvero la pena dal momento che il castello di Vigoleno all’inizio del secolo scorso, grazie alla duchessa Maria Ruspoli de Gramont, fu un vivissimo centro culturale, un salotto alla moda frequentato da artisti e intellettuali del tempo, tra cui Gabriele D’Annunzio e Max Ernest.

Va da sé quindi che Vigoleno non è solo Vinsanto e che, oltre alle cantine, c’è molto di più da visitare, comprendere e custodire.

Esatto custodire, perché ogni volta che visitiamo un posto magnifico e ne cogliamo l’anima, ne diventiamo i custodi.    

 

 

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