Carnevale di Foiano della Chiana: edizione 2025

Il carnevale più antico d'Italia: carri allegorici

Al via la prossima edizione del Carnevale di Foiano della Chiana, che si svolgerà nelle cinque domeniche a cavallo del martedì grasso, e precisamente il 9, il 16 e il 23 febbraio, e poi il 2 e il 9 marzo. Anche quest’anno il carnevale più antico d’Italia promette meraviglie con carri, mascherate, spettacoli e tanto buon cibo come da tradizione. Per la prima volta sarà allestito in via Ricasoli, un mercatino dei sapori dove acquistare prodotti del territorio a Km 0. Inoltre sono previste visite guidate per le strade del borgo e alle principali opere d’arte, con un percorso dedicato alle ceramiche del dei Della Robbia.

Attività enogastronomiche al carnevale di Foiano della Chiana

Tutti sappiamo che non c’è divertimento senza buon cibo. E a Foiano della Chiana si mangia bene. Per questo le attività enogastronomiche sono una parte importante del suo carnevale. Nella Piazza Alta del borgo, durante le cinque domeniche del carnevale, viene allestita un’ampia zona di street truck, con cibo di strada tradizionale toscano e internazionale, ottime birre e buon vino. Il tutto all’ombra dello storico portico medioevale. Nel centro della piazza un tendone coperto ospiterà tavoli e panche dove mangiare comodamente, cooking show e degustazioni. Grazie ad una collaborazione con gli organizzatori del carnevale, per la scorsa edizione siamo state proprio noi, food blogger dell’Associazione, ad animare i cooking show con tre ricette diverse.

Show cooking a cura di Silvia Tavella, food blogger diAIFB

Silvia Tavella: cooking show al Carnevale di Foiano 2024

 

Il cuore del carnevale, la sfilata dei quattro carri allegorici lungo il corso, è alle tre del pomeriggio. Consiglio quindi di fare in anticipo un giro in piazza, per decidere cosa mangiare ed essere pronti e all’erta per la sfilata. La scelta è ampia ed il cibo ottimo.

Inoltre, nel sabato sera che precede la prima domenica di carnevale, c’è la possibilità di cenare nei cantieri. I posti sono limitati e la richiesta è molta, so che non è facile. Per informazioni consultare il sito del Carnevale di Foiano.

A Foiano ci sono ristoranti, trattorie tipiche e agriturismi dove mangiare bene, nel caso in cui ci si fermasse la sera o si arrivasse già il giorno precedente. Le idee non mancano, ma non dimenticate di prenotare in anticipo.

 Come visitare il Carnevale di Foiano: consigli per viverlo al meglio

L’antico borgo di Foiano della Chiana è piccolo e incantevole: vale quindi la pena di dedicare un po’ di tempo anche a passeggiare per le stradine lastricate e lungo le mura. Fortificato in epoca medioevale, il borgo ha origini etrusche ed è sempre stato un centro commerciale di notevole importanza, soprattutto grazie alla lavorazione della ceramica e della seta. Gli itinerari turistici sono brevi e molto interessanti. Da non perdere assolutamente il percorso lungo le opere dei Della Robbia, fino al castello di Foiano che ne ospita il museo, e il percorso delle Cinque Chiese.

Ho trovato incantevole l’atmosfera del sabato a Foiano. Tutto attende il carnevale della domenica nella quiete perfetta: le strade pulite e silenziose, attraversate da poche persone. Niente lascia presagire, ad un primo sguardo, la confusione festosa di maschere e coriandoli del giorno dopo, il profumo del cibo e tutto il resto. Eppure la maestosa macchina del carnevale è in moto, e viaggia a tutto vapore senza dare nell’occhio, perfettamente organizzata dagli abitanti di Foiano. Tutti, nessuno escluso, collaborano alla buona riuscita del loro capolavoro. I carri pronti a muovere, le mascherate ormai a punto, i coriandoli in grande, enorme quantità, appoggiati sulla balaustra del terrazzone di Corso Vittorio, dove le bandiere dei cantieri sventolano quiete. Ognuno conosce il suo compito, ma aspetta, paziente, la festa del giorno dopo, per non sciupare in alcun modo la sorpresa e per godere del sabato, tempo di attesa e di promesse. Il mio sabato inoltre, l’anno scorso, è stato benedetto da una giornata serena e da un tramonto così bello da tenere me e mio marito seduti sugli scalini di una vecchia scala fino all’ultimo raggio che il sole ha regalato alla piana.

Per tutte queste ragioni io consiglio davvero di dedicare l’intero fine settimana a questo piccolo carnevale, la cui storia illustre è ripercorsa da Maurizio Ciancio nel suo articolo: Carnevale di Foiano: il più antico carnevale d’Italia.

Noi abbiamo dormito in un albergo a conduzione familiare in pieno centro, in un bel palazzo storico: Tuscany experience B&B. Ottima accoglienza, stanze eleganti ed una buona colazione a buffet.

Mura medioevali di Foiano della Chiana

La porta delle mura medioevali del Borgo di Foiano della Chiana

 

 La sfilata dei carri del Carnevale di Foiano

Il cuore pulsante del carnevale è la sfilata dei carri allegorici, a cui i quattro cantieri di Foiano lavorano per tutto l’anno. I carri vengono presentati la domenica mattina alle dieci, arrivando lenti dai cantieri verso il corso. Potrebbero sembrare splendidi già così – a me è capitato proprio questo – ma è un inganno. I meccanismi sono in moto ma non del tutto, gli effetti speciali appena accennati, le mascherate che li accompagneranno ancora devono arrivare. E soprattutto manca la magnifica presentazione di ogni carro ad opera del suo cantiere, che ne spiegherà il tema e l’essenza.

I carri del mattino si fanno ammirare con calma e da vicino, ma vogliono solo presentarsi, come una sposa appena pettinata che ancora deve indossare il suo abito, e si mostra quel tanto che basta a far presagire che sarà splendida.

Così come sono venuti se ne andranno, lasciando spazio al carnevale dei bambini e allo street food, tra maschere, allegria e musica.

Torneranno alle quindici, e il mio consiglio è di essere pronti, di aver mangiato, bevuto e fatto pipì, in modo da poter guadagnare un posto con una buona visuale da cui poi sarà meglio non muoversi. Il primo carro si ferma, con la sua banda di mascherine ad accompagnarlo, e si presenta enorme, ai piedi della scala che porta alla Piazza Alta, proprio al principio della Piazza del Comune. Su un balcone, giudici eccellenti: un pittore, uno scultore, uno scenografo, un critico d’arte e un giornalista (scelti da un notaio a propria volta incaricato dal presidente dell’Associazione Carnevale di Foiano della Chiana), osservano e ascoltano. Il cantiere presenta il suo carro, ne enuncia il titolo e, sempre rifacendosi a testi colti e a citazioni poetiche, ne spiega il senso e l’essenza. I temi sono profondissimi, le parole coinvolgenti e a volte commoventi. Il carro si anima, si lascia guardare e comprendere mentre la piazza tace. Solo dopo, nell’ampio spazio circostante, parte la mascherata, una danza colorata e artistica dei partecipanti a quel cantiere che serve a descrivere meglio e a completare il carro che stanno presentando. Fatto tutto questo, tra ammirazione e applausi, la mascherata e il carro scorrono, lasciando il passo ad un altro carro e ad un altro cantiere.

I cantieri sono quattro:

  • Rustici,
  • Nottambuli,
  • Bombolo
  • Azzurri;

ognuno ha la propria storia e la propria identità. Sono rivali nei corsi mascherati, ma alleati e complici nell’organizzare il carnevale, e nel promuoverlo. Si stimano, si rispettano e si prendono in giro. I quattro cantieri (tutta Foiano a ben guardare) sono l’anima della festa.

Ho adorato i quattro carri dell’anno scorso: erano uno più bello dell’altro, insieme profondi e divertenti, erano sorprendenti, emozionanti, spaventosi e poetici. Ovviamente avevo il mio preferito, ma per poter giudicare veramente, avrei dovuto rivederli e ascoltarli ancora. Ha vinto il cantiere dei Rustici, col suo carro Terapia d’urto. Siamo uomini o scimmie? E soprattutto l’arte e la scienza riusciranno a portare l’anima dell’uomo lontano dalla scimmia che è in lui? La domanda resta aperta, e siamo pronti per la nuova edizione: di nuovo Re Giocondo aprirà i corsi, con la sua corona storta e il suo cuore di paglia, e si lascerà bruciare in piazza ancora una volta, per chiudere il carnevale, portandosi via i fatti belli e brutti dell’anno appena trascorso.

Corsi mascherati a Foiano della Chiana

Il carro vincitore del 2024: terapia d’urto: siamo uomini o scimmie?

 

La scoriandolata

Da Foiano si riparte coperti di coriandoli, e io non porterò mai più il mio cappotto migliore. Ma tornerò sicuramente a rivivere tutto quello che ho già descritto e non voglio perdere la scoriandolata che chiude le domeniche di carnevale a Foiano.

Appuntamento alle 17 sotto il terrazzone di Corso Vittorio. Una grande folla di adulti giovani e bambini variamente dipinti e mascherati, aspetta i coriandoli che arriveranno dal terrazzone chiusi in tanti (tantissimi) piccoli sacchetti. Voleranno dall’alto verso la persone in festa, le quali li useranno per ingaggiare una battaglia epica: la scoriandolata. Mi raccomando, è importantissimo aspettare il segnale, o si perderà l’effetto WOW.

Lancio di coriandoli a Foiano dal terrazzone di Corso Vittorio

La scoriandolata

 

Oltre ai coriandoli, da quel magico terrazzone (a cui tra l’altro si accede tramite una piccola scala a chiocciola fuori del tempo) volano anche palloni giganti, sacchetti di gadget non troppo pesanti e bolle di sapone. O forse altro, chissà, dipende da domeniche.

Ma i coriandoli in quantità industriale, quelli sono garantiti, da lanciare a piene mani e da ricevere, perché non fanno male: sono solo piccoli francobolli di carta colorata che ho ritrovato nascosti nelle tasche e nelle pieghe della borsa per molti mesi, e che sempre mi hanno strappato un sorriso.

 

 

 

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